Villa Ravino è un Residence immerso in un giardino Botanico che raccoglie una delle più vaste e varie raccolte di piante succulente d’Europa. Un inedito concetto di vacanza residenziale. Premiato dalla "Commissione Turismo" dell'Osservatorio Parlamentare Europeo come struttura attenta ai temi sociali e ambientali 2010.
domenica 17 luglio 2011
sabato 16 luglio 2011
NOTTI AL SERENO: Ischia, Giardini Ravino
Luglio ai Giardini Ravino
Ai Giardini Ravino, il mese di luglio si preannuncia pienissimo: oltre all’orario consueto di apertura (lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, dalle 9.00 al tramonto), dal 15 luglio riparte l’iniziativa “Notti al Sereno”, con tre aperture serali straordinarie, il lunedì, il venerdì e la domenica, dalle 21.00 alle 23.30.
A partire dal 15 luglio, ogni Venerdì sera, alle 21.30, la compagnia degli Strani Tipici animerà le serate con l’alternanza di due spettacoli d’improvvisazione teatrale, un cabaret (All’intrasatto) e una rappresentazione a tinte gialle (Questo è solo un caso): fondamentale la partecipazione del pubblico, chiamato a divenire co-autore della messa in scena, rendendo unica e irripetibile ogni recita.
Dal 17 luglio, ogni domenica dalle 21.30, Menny il Menestrello accompagnerà la passeggiata dei visitatori dei Giardini Ravino, improvvisando stornelli con voce e chitarra.
Dal 18 luglio, alle 21.30, prendono l’avvio i lunedì letterari ai Giardini Ravino, con presentazioni di libri, interpretazioni grafologiche, letture recitate, ecc….
news_luglio_2011web
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Ai Giardini Ravino, il mese di luglio si preannuncia pienissimo: oltre all’orario consueto di apertura (lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, dalle 9.00 al tramonto), dal 15 luglio riparte l’iniziativa “Notti al Sereno”, con tre aperture serali straordinarie, il lunedì, il venerdì e la domenica, dalle 21.00 alle 23.30.
A partire dal 15 luglio, ogni Venerdì sera, alle 21.30, la compagnia degli Strani Tipici animerà le serate con l’alternanza di due spettacoli d’improvvisazione teatrale, un cabaret (All’intrasatto) e una rappresentazione a tinte gialle (Questo è solo un caso): fondamentale la partecipazione del pubblico, chiamato a divenire co-autore della messa in scena, rendendo unica e irripetibile ogni recita.
Dal 17 luglio, ogni domenica dalle 21.30, Menny il Menestrello accompagnerà la passeggiata dei visitatori dei Giardini Ravino, improvvisando stornelli con voce e chitarra.
Dal 18 luglio, alle 21.30, prendono l’avvio i lunedì letterari ai Giardini Ravino, con presentazioni di libri, interpretazioni grafologiche, letture recitate, ecc….
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giovedì 30 giugno 2011
NOTTI AL SERENO: Ischia, Giardini Ravino
Luglio ai Giardini Ravino
Ai Giardini Ravino, il mese di luglio si preannuncia pienissimo:
oltre all’orario consueto di apertura (lunedì, mercoledì, venerdì,
sabato e domenica, dalle 9.00 al tramonto), dal 15 luglio riparte
l’iniziativa “Notti al Sereno”, con tre aperture serali straordinarie,
il lunedì, il venerdì e la domenica, dalle 21.00 alle 23.30.
mercoledì 8 giugno 2011
Ischia: Mostra di pittura, Giovanni Battista Bedolo.
Giovanni Battista Bedolo è nato a Milano il 18 Febbraio 1962. Ventunenne interrompe gli studi di filosofia e si trasferisce in Francia prima ad Agen e poi a l¹Ile d¹Oleron, dove esegue le sue prime composizioni temporanee con
materiali portati dalle maree. Da allora cambia molto spesso residenzaseguendo un itinerario di vita deliberatamente nomade giungendo ad unaraffinata integrazione tra land art e pittura. Dal 1984 sviluppa studi sullamorfologia delle piante che scaturiscono in cicli pittorici esposti in variemostre personali e collettive, realizza e cura numerosi giardini.
L'Idea: Con un linguaggio contemporaneo propongo temi quali le piante e il giardino. E’ come far emergere un fantasma collettivo: l’eden, uno stato primario, uno stato armonico che non si dà più.
… Nel giardinaggio si vive la solitudine umana e, al tempo stesso, il rapporto con le piante, il che spinge ad avere grande immaginazione.
Le piante, se le osservi bene, si differenziano morfologicamente sia tra di loro, sia nel tempo attraverso la metamorfosi, le molteplici forme stimolano la fantasia. Nel giardino hai tempo per pensare ad altro ed i pensieri fluiscono in modo armonico, ne scaturisce un pensiero più saggio.
La forma nella pianta è l’aspetto fondamentale del suo linguaggio. continua...
Ischia, mostra di Pittura. Dall'8 giugno al 3 Luglio. Giardini Ravino
Gianbattista Bedolo
La Spiana e la Foglia
MOSTRA di pittura sull'isola d'Ischia
.
Ecco iniziato il viaggio intorno a cactus e piante succulente.
Queste vivono nel clima arido, forgiate dal calore, dal vento, producono spine e contengono acqua, resistono alle escursioni termiche e i loro fusti verdi fanno la fotosintesi.
Le piante succulente popolano luoghi estremi dove la forza del sole riduce al minimo la varietà e le rende semplici come geometrie perfette; tutto deve essere essenziale e preciso, nessuna leziosità di fronde è consentita. Osservando le succulente si intuisce quanto siano importanti le forme geometriche per ottimizzare il risparmio idrico e sfruttare al meglio l’energia del sole.
Giambattista Bedolo studia la natura, ricerca i fondamenti, le caratteristiche essenziali dei vegetali. Nel deserto la natura è estremamente semplice, si può dire che è l’origine, ci si sente vicini al processo della creazione e tutto si dispone con forza e semplicità primitive. La semplicità apparente del luogo ci rende più sensibili agli archetipi rappresentati da Bedolo in opere artistiche che fondono natura, cultura e geometria delle piante.
Storie e dinamica delle piante affiorano in questo viaggio dalla materia allo spirito e ritorno.
Ad ISCHIA presso la saletta Moby Dick, dal 8 Giugno al 3 Luglio.
La Spiana e la Foglia
MOSTRA di pittura sull'isola d'Ischia
.
Ecco iniziato il viaggio intorno a cactus e piante succulente.
Queste vivono nel clima arido, forgiate dal calore, dal vento, producono spine e contengono acqua, resistono alle escursioni termiche e i loro fusti verdi fanno la fotosintesi.
Le piante succulente popolano luoghi estremi dove la forza del sole riduce al minimo la varietà e le rende semplici come geometrie perfette; tutto deve essere essenziale e preciso, nessuna leziosità di fronde è consentita. Osservando le succulente si intuisce quanto siano importanti le forme geometriche per ottimizzare il risparmio idrico e sfruttare al meglio l’energia del sole.
Giambattista Bedolo studia la natura, ricerca i fondamenti, le caratteristiche essenziali dei vegetali. Nel deserto la natura è estremamente semplice, si può dire che è l’origine, ci si sente vicini al processo della creazione e tutto si dispone con forza e semplicità primitive. La semplicità apparente del luogo ci rende più sensibili agli archetipi rappresentati da Bedolo in opere artistiche che fondono natura, cultura e geometria delle piante.
Storie e dinamica delle piante affiorano in questo viaggio dalla materia allo spirito e ritorno.
Ad ISCHIA presso la saletta Moby Dick, dal 8 Giugno al 3 Luglio.
sabato 21 maggio 2011
mercoledì 18 maggio 2011
ISCHIA: La Mostra fotografica dal nome: Il Popolo degli uomini nella tempesta.
Appena arrivata ai Giardini Ravino, Tamara aveva con sé uno zaino in spalla e una scatola 50 per 30. Io, lì per lì le ho chiesto se il materiale espositivo sarebbe dovuto ancora arrivare, ma lei, stroncando il mio pensiero, dice: ---E' tutto qui, non ti preoccupare!-.

Tamara Triffez è una donna che non passa inosservata: alta, bionda, con un tratto che fa presagire una grande personalità. Semplice, curiosa, integra, Tamara è una donna dei nostri tempi, o per lo meno, come le donne dei nostri tempi vorrebbero essere. Sempre alla ricerca della libertà: non solo una libertà femminista, ma sopratutto una libertà di coscienza, ricercata attraverso la solidarietà ed espressa attraverso il suo lavoro: "la fotografia". In un mondo che invece ci vorrebbe tutti già om ologati come consumatori, Tamara, con le sue foto, ci ricorda che, non lontano da qui, ci sono ancora popoli e individui non contaminati dal cosiddetto progresso, ignare del nostro modo di vivere, e tuttavia minacciati da processi politici accentratori, quando non totalitari, a noi ben familiari.
Proprio un bell' incontro per noi dei giardini Ravino ad Ischia!
Tamara Triffez è una donna che non passa inosservata: alta, bionda, con un tratto che fa presagire una grande personalità. Semplice, curiosa, integra, Tamara è una donna dei nostri tempi, o per lo meno, come le donne dei nostri tempi vorrebbero essere. Sempre alla ricerca della libertà: non solo una libertà femminista, ma sopratutto una libertà di coscienza, ricercata attraverso la solidarietà ed espressa attraverso il suo lavoro: "la fotografia". In un mondo che invece ci vorrebbe tutti già om ologati come consumatori, Tamara, con le sue foto, ci ricorda che, non lontano da qui, ci sono ancora popoli e individui non contaminati dal cosiddetto progresso, ignare del nostro modo di vivere, e tuttavia minacciati da processi politici accentratori, quando non totalitari, a noi ben familiari.
Proprio un bell' incontro per noi dei giardini Ravino ad Ischia!
Tamara Triffez, resterà fino al 3 Giugno con un esposizione "minimal" di foto in "b/N" che ritraggono momenti di vita dei tibetani profughi nel disagio dell'esilio.
sabato 7 maggio 2011
Tamara Triffez La mostra fotografica dal 7 Maggio al 3 Giugno, Forio Ischia Island Italy
Biografia:
Tamara Triffez è nata a Bruxelles e vive a Roma. La vocazione al viaggio ,l,interesse per la filosofia Orientali e il naturale spirito di solidarietà la hanno condotta alla fotografia per trasmettere al publico le emozioni nate da incontri,momenti di vita feste e tradizioni vissute insieme a popoli in situazioni esistenziali precarie ma profondamente legati alla propria cultura e profonde origini.Studiosa e appassionata sostenitrice della cultura tibetana.
domenica 17 aprile 2011
Ischia: Resoconto del convengo sulla sotenibilità. Meristema IV Edizione
Relazione su MERISTEMA 2011
Anche quest’anno, ai Giardini Ravino, si è svolto il convegno MERISTEMA, che ha avuto per titolo “L’isola che ci sarebbe. Modelli per un’autosufficienza possibile”.
Ha introdotto i lavori Pasquale De Toro, docente presso la Facoltà di Architettura dell’Università “Federico II” di Napoli, un veterano della manifestazione, già presente a due delle passate edizioni.
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| Professore P. De Toro |
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| Dott. P. Rossetti |
in altre due relazioni, hanno indicato due possibili vie di salvezza:
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| Prof. M. Lo Sterzo |
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| Prof. R. M. Strada |
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| Prof. A. Spadoni |
Nel secondo giorno, il focus del convegno si è spostato sulle politiche energetiche: l’ingegner Angelo D’Abundo ha passato in rassegna, con statistiche ben documentate, tutte le possibilità di Produzione di energia da fonti rinnovabili”, mentre il geologo Antonino Italiano ha approfondito un particolare aspetto, quello di Ischia come possibile “Miniera Geotermica” . I due studiosi hanno concordato con l’introduzione dell’arch. De Toro, indicando nella geotermia una grande risorsa del territorio isolano, assolutamente sottoutilizzata. Le caratteristiche locali di questa forma di energia non rendono conveniente la costruzione di un’unica grande centrale e di una relativa rete di distribuzione, quanto piuttosto l’installazione di piccoli impianti domestici o condominiale che sfruttino la naturale presenza capillare del fenomeno geotermico ischitano.
Il terzo giorno del convegno è stato dedicato ai mezzi di comunicazione della contemporaneità, perché autosufficienza non vuol dire isolamento: se produzione e consumo dovrebbero essere locali, lo scambio di idee ed esperienze dovrebbe essere globale. Così, Carmine De Rosa, Presidente del “Linux Users Group” di Salerno ha parlato de “L’esperienza di Linux”, mostrando le infinite possibilità di applicazione di questo sistema, a bassissimo costo, applicabile anche su hardware limitati e obsoleti, il che consente l’accesso alle popolazioni svantaggiate e contribuisce a limitare l’acculo di rifiuti tecnologici.
Ha preso poi la parola Enrico Deuringer, giornalista direttore della sede RAI di Salerno, che ha parlato della più tradizionale “Esperienza di Ischianews”, la rivista gratuita stagionale dedicata ai turisti, che raccoglie una tale riserva di informazioni, da essere diventata un punto di riferimento anche per gli isolani. L’intervento del dr. Deuringer, inoltre, ha aperto un acceso dibattito tra il pubblico sul tema della costituzione del Comune unico a Ischia.
La comunicazione verbale e sonora ha trovato i poetici accenti di Maria D’Ascia, che nel suo intervento “Radiotreccia … La tua isola nei mari del web” ha parlato della funzione fondamentale della radio, tanto per i singoli individui quanto per la comunità, e ha saputo mettere ben in luce le caratteristiche peculiari di un mezzo ormai quasi antico, ma ben lungi dall’essere superato, e che ha saputo tesaurizzare anche le offerte più recenti del progresso, entrando in rete.
Ha chiuso i lavori il prof. Giuseppe Sollino, una presenza costante in tutte le edizioni di MERISTEMA, che con il suo intervento “L’isola terapeutica” ha sottolineato come Ischia, con il suo clima, con il suo mare, con il suo ricco patrimonio botanico di specie d’interesse fitoterapico e con l’infinita risorsa delle acque termali, potrebbe raggiungere un’autonomia anche sul piano della cura della salute.
mercoledì 13 aprile 2011
Ischia: Giardini Ravino, un sogno divenuto realtà.
Cultura&Natura:
Ischia: Giardini “Ravino” un parco tropical mediterraneo
I Giardini Ravino nascono dalla passione naturalistica del cap. di marina Giuseppe D'Ambra e dal coraggio di trasformare in realtà un sogno coltivato a lungo. Un giardino d'acclimatazione ispirato al concetto di biodiversità: 5000 esemplari, 400 specie diverse, in gran parte cactacee e succulente, cui si aggiungono circa 200 tra Cycadee, Palme e Musacee. Un’oasi verde che colpisce soprattutto per i giganteschi cactus colonnari, alcuni dei quali centenari, che svettano per metri e metri di altezza. L’inconfondibile sapore messicano degli esemplari botanici si sposa con i bianchi volumi geometrici di una vecchia pertinenza agricola, riadattata a Lounge Cafè, affacciato sulla terrazza dei Grusonii, cactus di forma globosa dalle spine colorate, che riflettono la luce dorata di un tramonto Ischitano.La visita dei Giardini Ravino si snoda attraverso sentieri privi di barriere architettoniche, tra aiuole delimitate da “parracine", i tradizionali muretti a secco realizzati con il tipico tufo verde locale, usato qui sotto forma dei manufatti artigianali, anche per costituire delle ori-ginali fioriere, che ospitano Sempervivum e Sedum, le uniche piante succulente autoctone in Europa, oppure Aloe, Agavi e Opunzie, le prime succulente ”d’importazione”. I Giardini Ravino non sono solo un parco botanico, ma anche un laboratorio di cultura e sostenibilità, ospitando esposizioni, mostre d’arte, artigianato, fotografia, rassegne editoriali, rappresentazioni sceniche, proiezioni. concerti, conferenze, convegni, stages.
Inoltre i Giardini Ravino sono sede del G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) “Megalesia” e dell'Associazione “Tommaso Cigliano”, volta a diffondere la conoscenza della medicina omeopatica nella patria, Forio, del più famoso omeopata italiano.
I Giardini Ravino nascono dalla passione naturalistica del cap. di marina Giuseppe D'Ambra e dal coraggio di trasformare in realtà un sogno coltivato a lungo. Un giardino d'acclimatazione ispirato al concetto di biodiversità: 5000 esemplari, 400 specie diverse, in gran parte cactacee e succulente, cui si aggiungono circa 200 tra Cycadee, Palme e Musacee. Un’oasi verde che colpisce soprattutto per i giganteschi cactus colonnari, alcuni dei quali centenari, che svettano per metri e metri di altezza. L’inconfondibile sapore messicano degli esemplari botanici si sposa con i bianchi volumi geometrici di una vecchia pertinenza agricola, riadattata a Lounge Cafè, affacciato sulla terrazza dei Grusonii, cactus di forma globosa dalle spine colorate, che riflettono la luce dorata di un tramonto Ischitano.La visita dei Giardini Ravino si snoda attraverso sentieri privi di barriere architettoniche, tra aiuole delimitate da “parracine", i tradizionali muretti a secco realizzati con il tipico tufo verde locale, usato qui sotto forma dei manufatti artigianali, anche per costituire delle ori-ginali fioriere, che ospitano Sempervivum e Sedum, le uniche piante succulente autoctone in Europa, oppure Aloe, Agavi e Opunzie, le prime succulente ”d’importazione”. I Giardini Ravino non sono solo un parco botanico, ma anche un laboratorio di cultura e sostenibilità, ospitando esposizioni, mostre d’arte, artigianato, fotografia, rassegne editoriali, rappresentazioni sceniche, proiezioni. concerti, conferenze, convegni, stages.
Inoltre i Giardini Ravino sono sede del G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) “Megalesia” e dell'Associazione “Tommaso Cigliano”, volta a diffondere la conoscenza della medicina omeopatica nella patria, Forio, del più famoso omeopata italiano.
Nell’anno 2010 il Premio OPE (Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d’Europa) è stato assegnato dalla Commissione Trasporti e Turismo ai Giardini Ravino di Forio d’Ischia, in quanto azienda del Sud Italia che maggiormente si è distinta nell’ambito del settore turistico per la valorizzazione del territorio.
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